I veri costi dell’energia fossile

In molte occasioni ho letto e sentito dire agli oppositori del nucleare che i veri costi dell’elettricità ottenuta da questa fonte non sono quelli dichiarati, ma sono più alti perché verrebbero deliberatamente trascurate determinate voci come il decommissionamento della centrale.

A parte il fatto che è falso, mi chiedo se nel costo della benzina ai distributori siano compresi i risarcimenti alle famiglie delle vittime dei numerosissimi incidenti legati agli impianti di trattamento del petrolio.

Giusto ieri (il 25 Agosto 2012) sono morte altre 39 persone per un’esplosione in una raffineria di petrolio in Venezuela.

Detto questo, vorrei ora spostare l’attenzione sul discorso del prezzo della benzina. E’ notizia di questi giorni che abbia superato i due euro al litro, almeno presso alcuni distributori e non in tutte le regioni, ma è ragionevole supporre che presto il tetto verrà sfondato ovunque.

Io sono contento che la benzina costi così tanto. Per come la vedo io è il migliore incentivo verso la ricerca di un’alternativa al petrolio come fonte di alimentazione per il trasporto. Finché si paga solo qualche euro in più all’anno per il bollino blu è un conto: lo si ammortizza fra le spese e pace, ma l’aumento costante del prezzo, il dover cominciare a dire: “Mah, sai che oggi magari la macchina non la prendo“, specie per noi italiani, è un vero e proprio dramma.

Naturalmente, essendo il Paese al mondo che investe meno in ricerca e sviluppo, anche se l’inventore dell’alternativa che verrà dovesse essere italiano, la paternità dell’invenzione e il relativo brevetto saranno a vantaggio di qualche società e Paese straniero e per noi quindi il risparmio sarà meno forte perché dovremo pagare una quota, anche se magari piccola, per un brevetto altrui.

E l’idrogeno? Sembrava molto promettente, c’era Beppe Grillo che nei suoi spettacoli mostrava con orgoglio la sua auto ibrida. Purtroppo ci si è accorti che estrarre/produrre idrogeno costa caro.

A meno che… beh, ci sarebbe un modo per ottenere tanto idrogeno a costi bassissimi. Come? Guarda un po’, con le centrali elettronucleari ad alta temperatura. Se si cominciasse sul serio a spostare l’alimentazione dei trasporti verso una economia dell’idrogeno, indovinate quale nazione non lo produrrà localmente, ma dovrà importarlo esattamente come oggi importa gas, carbone e petrolio?

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