Sulle onde elettromagnetiche e altre amenità

Domanda: tenere il cellulare per tanto tempo vicino alla testa fa male?

Risposta: dipende da quanto si è sensibili al calore.

D: e le radiazioni, e le onde elettromagnetiche?

R: appunto.

Questo dialogo può sembrare surreale, ma non lo è. E’ facile immaginare lo stupore di chi crede che le onde elettromagnetiche, tutte, di qualsiasi genere o intensità, possano fare male.

Per fortuna non è così. Per sfortuna, i motivi non sono così intuitivi.

Partiamo dalla fine: se usate a lungo un telefono cellulare, tenendolo vicino alle orecchie, al termine della conversazione le orecchie saranno più calde. Bene, questo è tutto l’effetto che potete ottenere da un cellulare. L’apparecchio consuma energia, una buona parte di questa energia viene sprecata in calore e il calore si trasmette dal cellulare al vostro corpo o comunque agli oggetti che ha intorno (compresa l’aria, se lo usate a distanza con un auricolare senza fili). Questo è quanto. Fine.

Le onde radio che il trasmettitore emette per darvi la possibilità di comunicare, ma anche di fare qualunque operazione che preveda uno scambio di dati, come navigare su Internet con i telefoni più moderni, sono onde elettromagnetiche che in fisica vengono chiamate radiazioni non ionizzanti. Le radiazioni non ionizzanti non fanno male.

Adesso arriva la parte difficile: quello che rende le onde elettromagnetiche pericolose E’ LA FREQUENZA, NON LA POTENZA.

Questa semplice constatazione che è alla base della fisica quantistica ha una serie di implicazioni fra cui una basilare per grillini, ambientalisti e diversamente istruiti: L’ELETTROSMOG NON ESISTE. Vi hanno sempre presi in giro e hanno alimentato e poi approfittato delle vostre paure verso ciò che non conoscete.

Vi piazzano nelle vicinanze di casa cinquanta tralicci enormi, di ferro, brutti e minacciosi, con lo scopo di trasmettere trasmissioni radiofoniche a sfondo religioso. E’ normale che vi facciano un po’ paura. Anche se più che i tralicci e le onde radio dovreste temere il contenuto di quelle trasmissioni…

Il problema è che non è intuitivo pensare che in realtà la potenza di emissione di quelle onde non le rende più pericolose della bassa potenza con cui può trasmettere un cellulare o una coppia di walkie-talkie allegata a un Topolino. Fanno tutti male allo stesso modo, cioè per niente.

D: e allora quand’è che le onde fanno male?

Avete presente la vostra radio? Vi permette (in FM) di sintonizzarvi con emittenti che trasmettono intorno ai cento megahertz (100 MHz). Bene, le radiazioni cominciano ad essere in grado di farvi male quando la loro frequenza supera di DIECI MILIONI di volte quella della vostra stazione radio preferita.

D: sul manuale del mio cellulare c’è scritto che trasmette a 2100 (duemilacento) MHz…

Beh, rispetto alla radio in FM fa solo 21 (ventuno) volte di più, quindi no, non basta.

D: ma io so che le radiazioni sono pericolose…

E’ vero, e qui si ritorna al discorso della potenza. Se vi trovate davanti una sorgente, diciamo una trasmittente, che emette onde elettromagnetiche di una frequenza abbastanza alta, queste possono farvi male ANCHE SE LA POTENZA E’ BASSA.

D: eh, ma allora abbiamo ragione a non volere le centrali nucleari in Italia…

No, per molti motivi che sarebbe lungo spiegare in un solo post, ma su cui torneremo di sicuro. Per ora, posso provare a spaventarti un po’ dicendoti che ricevi molte più radiazioni da un casco di banane mature che a cento metri da una centrale nucleare

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